Lampada subacquea professionale autocostruita a basso costo

La mia creazione, testata e brevettata.

Viene utilizzata da oltre quindici anni, e non perde un colpo!

Testata a -100m


50W - 75W ALOGENA o pari a 150W HID, guarda i dettagli, crea la tua torcia personalizzata


ACCIAIO INOX AISI316

 


ANCHE HID e LED


Abbinabili sistemi hands-free 

 

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 UNA LAMPADA PROFESSIONALE !
con costi  di produzione bassissimi
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 Modello depositato

 

Lampada torcia subacquea professionale - SCUBA LAMP

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Descrizione

 

Professionale, Tecnica, interamente costruita in metallo (acciaio inox AISI316, ottone marino ed alluminio), vetro in plexyglass antiurto ed antisfondamento da 5mm, con cavo ombelicale rivestito in neoprene e guarnizioni in gomma.
La torcia si compone in due unita': un torcino maneggevole e leggero, dotato di maniglia in acciaio inox ed interruttore magnetico scorrevole, e pacco batteria con staffa in acciaio inox per aggancio al fascione bombola.
La manutenzione e' minima, non necessita di grasso, puliture particolari ne' di interventi di alcun tipo. La lampada e' stata testata, viene fornita garanzia su tutte le parti esclusi cavo ombelicale, guarnizioni in gomma e lampada alogena, tutte le parti sono sostituibili o riparabili.
Molto importante: L'elettronica base e' molto semplice ed affidabile. La lampada e' stata appositamente allagata ed ha continuato a fornire luce senza lasciare a piedi l'operatore a meta' immersione.
Per la versione  75 Watt possono essere impiegate particolari lampade alogene a basso consumo, innovative ed estremamente convenienti. Bassa emissione termica, maggiore resa a consumi minori, e durata maggiore. 

Inoltre la versione da 75W, con questa nuova tecnologia, consuma meno e dura piu' della vecchia versione 50W con tecnologia alogena standard.
La versione 100W utilizza uno spot alogeno dicroico e batterie al NiMh.

Può montare anche luci LED.

 

 

La tecnologia HID

Subacquea = sicurezza.

Attualmente sta prendendo piede la tecnologia HID (High Intensity Discharge - Lampade a scarica ad alta intensita'), molti la preferiscono ma non sanno davvero di cosa si tratti, si limitano a considerare la quantita' di luce emessa dalla lampada. Inoltre il sistema non e' particolarmente costoso da essere proibitivo.
E' vero che la HID, a parita' di potenza e consumo, produce fino al 300% della luce di un'alogena, ma le lampade a scarica necessitano,  per l'accensione, di 'scariche' elettriche dell'ordine dei 20-25mila volts. All'interno delle lampade HID ci sono apparecchietti (ballast) che prendono corrente dal pacco batteria e forniscono alle lampade queste tensioni di accensione per poi scendere sugli 80 volts virca di alimentazione continua.
Inoltre se il bulbo di una lampada HID si surriscalda, la lampada va in protezione e si spegne. Inesorabilmente, finche' non si raffredda.
Il bulbo di una HID raggiunge i 400 gradi C. E dopo l'accensione la lampada HID deve scaldarsi prima di fornire la luce piena.
Altro punto negativo, sono molto delicate, il bulbo contiene gas ad altissima pressione, e se si rompe lancia vetri e cristalli in ogni direzione con particolare rischio di gravi lesioni.
Siamo d'accordo sulla grande quantita' di luce emessa sebbene i colori non entusiasmino, ma questa tecnologia reca ancora aspetti piuttosto negativi e di una certa rilevanza, in ordine alla sicurezza dell'immersione.
Accade con ogni tipo di lampada che per un motivo od un altro entri acqua, capita ogni tanto di vedere un sub che svuota la torcia imprecando e pregando per le batterie, dopo l'immersione. E capita con torce di tutti i tipi.
Cosa succederebbe se una lampada a scarica si allagasse prima di essere accesa? Parliamo di 25mila volts, per quanti pochi ampères, sono sempre 25 mila votls. Non vogliamo prevedere le conseguenze, ma non prevedremmo nulla di buono!
Puo' essere utile leggere le considerazioni sulle temperature di colore emesse dalle varie fonti luminose, nei dettagli.
La soluzione HID comunque esiste: 
 Si tratta di una lampada che emette 1750 lm (la alogena 75W ne emette 975), quindi equivale ad una 150W. Consuma 2,1 Ah, pertanto consente, con le batterie al piombo, una durata di oltre due ore. Questa soluzione e' ovviamente qualcosina piu' costosa, e obbliga la sostituzione del vetro della lampada con un cristallo, date le altissime temperature, e l'applicazione di una valvolina di sfogo della sovrapressione dell'alta temperatura.
Inoltre, allo stato attuale, non e' mai stata testata praticamente.

 

La temperatura del colore

 

Qualche considerazione

Ogni fonte luminosa emette energia che viene percepita come luce. Detta energia ha una frequenza specifica e detta frequenza determina la colorazione di base dell'emissione luminosa. Gli oggetti investiti dalla luce la riflettono, e l'emissione luminosa finale sara' determinata dalla combinazione del colore dell'oggetto e dalla colorazione del fascio che lo ha investito. L'uomo vive normalmente sulla terra e percepisce come naturali i colori così come sono combinati con la luce del sole. Questa e' la visione naturale dei colori che generalmente viene apprezzata anche sott'acqua.
Per questo la fonte luminosa migliore e' quella che, per colorazione, piu' si avvicina alla luce solare.
La colorazione della luce si esprime in gradi Kelvin, ed e' il colore della luce che emetterebbe un corpo solido nero, scaldato a quella temperatura.
Quindi una colorazione di 5000K e' il colore della luce emessa da un corpo solido nero scaldato a 5000 gradi K.
La luce solare a mezzogiorno e' pari a 5000K, un misto tra giallo e bianco. Nel resto della giornata sara' minore 3100K un'ora dopo l'alba e poco prima del tramonto, e 4000K mattina e pomeriggio.

I LED forniscono temperature di colore fino a 5000K.
Le alogene sono sui 3500 K. Le lampade HID sono in commercio con vaste gradazioni, solitamente si aggirano sui 5000-6500K ed oltre. Per gradazione di colore e' preferibile quindi un'alogena. Ovviamente con luci piu' fredde i colori saranno piu' vividi e la percezione della luminosita' sara' maggiore, tuttavia la sensazione piu' naturale dei colori sembra fornirla, al momento, la luce alogena o LED con i suoi 3500K.
 


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Storia

Il disegno finale nasce dallo studio di vari prototipi creati in materiali diversi e studiati in immersione. Dalle esperienze maturate è nata 'SCUBALAMP'.
Il primo prototipo (2003) nasceva interamente in plastica, con "o-ring" e silicone. Non era stabile, la pressione deformava la struttura e l'O ring non riusciva a tenere l'acqua fuori per un tempo sufficiente, inoltre molte delle guarnizioni erano in silicone che, con la deformazione, si staccava e lasciava penetrare l'acqua.

Il disegno era stato preso da un progetto free online.
Di questo esemplare sono stati creati due diversi prototipi ma entrambi, seppur ancora funzionanti e operativi, sono stati accantonati per un ulteriore evoluzione (2004).
Si è deciso quindi di passare al metallo, ma la seconda lampada è risultata pesante, e per riuscire ad ottenere una tenuta stagna per mezzo delle giunzioni filettate e degli "O" ring, si è giunti ad un prototipo costosissimo e non del tutto efficiente. Anche questo prototipo, unico esemplare, è finito nel cassetto (2004).

Infine, costruita con il metodo più semplice che si possa immaginare, si è arrivati al disegno finale. Cassa in alluminio e acciaio inox AISI316 (garantito 30 anni in acqua di mare), guarnizioni in gomma,  interruttore magnetico e vetro in plexyglass da 0,5 cm (o cristallo per la HID). Costruito il primo prototipo nel 2004, é stata provata in ogni condizione, acque fredde, acque calde, in mare e lago. E' stata portata a -115mt. E' stata impiegata anche nel corso di videoriprese con successo.

Per sottoporla ad ulteriori tests è stata appositamente allagata ed ha continuato a funzionare, ma si è andati oltre: e' stata accesa ed è stata lasciata appositamente chiusa in una piccola valigia. Non si sono verificati grossi problemi, la lampada, per costituzione di parti, è sicura anche in quel frangente, e lascia sfogare la temperatura e la pressione in eccesso, senza diventare pericolosa. Inoltre il calore ha causato danni limitatissimi: le guarnizioni si sono sciolte, il vetro si è ingiallito ed il relée si è sciolto anch'esso. La riparazione è avvenuta in 5' e con pochi euro di spesa.

Bella, economina e sicura. Nel 2007 ne è stato depositato il brevetto ed è iniziata la diffusione del progetto nel web.

Professionisti della subacquea tecnica ne hanno subito apprezzato la robustezza, l'affidabilità e l'economicità.
Possiamo smettere di pregare che le batterie non muoiano, le batterie previste per la scubalamp sono al piombo: nessun effetto memoria, autoscarica bassissima, pressoché nulla, ricarica facilissima e senza vincoli di tempo. Dureranno anni e quando dovrete cambiarle spenderete cifre ridicole!
Inoltre, vi è mai capitato di avere la torcia scarica e di dover rinunciare ad un'immersione perché non c'é tempo sufficiente a ricaricare le batterie?
Con scubalamp basta dare una 'ricarica veloce' per un paio d'ore, e sarà pronta per un'immersione.

Gli ultimi studi hanno portato alla realizzazione della versione a LED. Si tratta di una lampada innovativa che impiega faretti powerled di ultima generazione. Il risultato è un bassissimo consumo per una superiore emissione luminosa, con emissione termica pressoché nulla. Il costo del bulbo è di pochissimo superiore a quello standard, parliamo di 5-7 euro.

Il paradosso è stato quindi raggiunto: la versione prodotta con la nuova tecnologia, consuma meno (10W) della versione da 50W alogena, e produce anche minor calore. L'impiego di particolari aperture del fascio luminoso ne accentua inoltre la resa.

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Disclaimer & copyright

La realizzazione della torcia viene concessa su licenza, per un esemplare. Si fornisce assistenza entro certi limiti, bisogna avere manualità e qualche idea di "fai da te", oltre ad avere qualcuno che salda leghe. Chiunque riceva licenza di produzione di un esemplare, lo farà a proprio rischio e pericolo, non si risponde di alcun danno o problema che emerga prima,durante e dopo l'assemblaggio, nonché nel corso dell'utilizzo.

 

ATTENZIONE

 

Il modello è depositato.


Si vieta la riproduzione della lampada, anche parziale, senza il consenso del proprietario.


Le violazioni saranno perseguite a termini di legge.


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